Progetti

Hella, questo è il 2020 o sono gli anni ’50?

#iorestoacasa, l’invito rivolto a tutti gli Italiani durante la pandemia, è suonato come una macabra premonizione di disoccupazione per migliaia di lavoratrici madri. Con le scuole chiude da febbraio 2020 a data da destinarsi, senza soluzioni politiche per la gestione dei figli, in un Paese in cui manca ancora una cultura della genitorialità condivisa e che affida principalmente a loro il lavoro di cura, si sono viste all’orizzonte un bivio: la famiglia o la carriera.

Una discriminazione che andava ad aggiungersi ad altre discriminazioni che le donne subiscono, come la disparità salariale, i contratti più precari o il soffitto di cristallo.

Pochi giorni prima della Festa della Mamma, prima di leggere i soliti messaggi celebrativi, abbiamo pubblicato una campagna per ricordare come stavano davvero le cose, dati alla mano.

GUARDA TUTTI I SOGGETTI

Le oltre 10 mila condivisioni hanno dimostrato che avevamo toccato un nervo scoperto, di cui si sono accorti anche testate come Mashable, Repubblica e la britannica Spiked.

Purtroppo, la predizione che abbiamo fatto si è avverata e non è bastato il successo della campagna per evitare la shecession, la recessione femminile che è stata registrata quest’anno.


Hella, Torino.

Come liberare la comunicazione dagli stereotipi? Ne abbiamo parlato con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Torino, che ci ha convocate in audizione per affrontare la questione in relazione ai grandi eventi della città. Nella presentazione che abbiamo portato, abbiamo ricordato che la comunicazione non basta: sono necessarie anche delle politiche paritarie.

Leggi la presentazione completa su https://bit.ly/2F6cOU3

Il risultato? Oggi il Comune di Torino ha un protocollo, chiamato “Zero stereotipi”, valido per le comunicazioni della città, le agenzie che partecipano alle gare e per chi chiederà il Patrocinio.


La nostra partnership con il film “Ancora donne”.

“Non è avere una vagina che rende più dura la vita di una donna. È il sessismo.

Non è amare un uomo che rende più dura la vita di una persona gay. È l’omofobia.

Non è il passare del tempo che rende l’invecchiamento molto più duro di quel che deve essere. È l’ageismo.”

Tratto dal Ted Talk di Ashton Applewithe “Let’s end ageism”.

“Ancora donne” è il documentario delle registe Stéphanie Chuat e Véronique Reymond di cui siamo orgogliosamente media partner, per portare nel dibattito nazionale il tema dell’ageismo, ovvero la discriminazione in base all’età.

GUARDA IL TRAILER DI “ANCORA DONNE”.


Una guida all’8 marzo che vale sempre la lettura.

C’è lo 0,2% di probabilità che oggi sia l’8 marzo, ma ogni giorno è buono per leggere la guida che evita alle aziende quegli errori che fanno male a noi, come professionist* e individui, ma che non fanno benissimo nemmeno alla loro reputazione

Leggi i soggetti singolarmente.


10 punti fissi quando parli di violenza di genere

Esiste un problema nella narrazione quotidiana della violenza di genere che genera verso le donne ulteriore violenza.Con le giornaliste del nostro network abbiamo deciso di mettere un punto a questa storia. Anzi, 10 punti.

Clicca qui per fissare meglio i 10 punti.

Vuoi segnalare un fatto, proporre idee, farci delle domande? Scrivi a:

hellathenetwork@gmail.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: